lunedì 24 giugno 2013

L'eredità aretina

La prima edizione della "Coppa dei Campioni" di Calcio A5 dell'A.I.A., organizzata dalla sezione di Arezzo, ha lasciato in eredità, ai nostri ragazzi, qualcosa che va al di là di una sconfitta o di una vittoria. Sin dal viaggio di andata i componenti, capitanati dal Presidente Vitale, hanno dato vita ad un magnifico viaggio che li ha portati, al termine della tre giorni aretina, a poter sicuramente dire di essere un gruppo di vincenti. E non solo nei risultati, ma nello spirito, nell'unione, nella voglia di trasformare un'associazione in una famiglia. Questo anche grazie ad un'organizzazione impeccabile da parte della sezione di Arezzo che, con l'intervento di straordinari, instancabili e simpaticissimi organizzatori, ha dato vita ad una manifestazione capace di proporsi come emblema assoluto della nostra bellissima Associazione. Le partite che hanno scandito il passare delle ore hanno evidenziato, innanzitutto, il piacere di far parte di un gruppo, indipendentemente da ruoli, categorie, stati d'animo. Ogni ragazzo, con il suo carattere, i suoi pregi ed i suoi difetti, ha dato a tutti i partecipanti un pezzo di se, quell'entusiasmo che è linfa vitale per la Sezione e che, se spento, rischia di rendere la nostra attività solo mera competizione, classificabile solo ed esclusivamente in base a dei risultati raggiunti o mancati. L'intera manifestazione ha poi dato ai ragazzi il tempo di visitare una città bellissima come Arezzo, vivendo uno dei momenti più attesi ed emozionanti dell'anno, la famosa Giostra. Ed anche lì i nostri ragazzi, insieme con quelli di altre 7 sezioni, hanno dato vita ad uno spettacolo nello spettacolo, accompagnando cori, festeggiando insieme alle contrade e urlando di felicità per un'altra esperienza straordinaria, realizzata grazie a questa Associazione, a questa sezione e a chi, giorno per giorno, sceglie di lavorare per il bene di tutti, senza esclusione alcuna. Ed il terzo giorno ha poi consacrato quanto di buono la Sezione di Nola ha saputo proporre, trovando anche il riconoscimento degli associati delle altre sezioni, entusiasti innanzitutto dei comportamenti, della simpatia e della convivialità che ha sempre contraddistinto i nostri protagonisti. Si, protagonisti in campo ma soprattutto fuori, nel gioco ma soprattutto nei modi di fare, nelle vittorie ma soprattutto nelle sconfitte. Sono proprio i ragazzi il punto di partenza e da loro ripartiamo per migliorarci e migliorare ancora la nostra, si perfettibile, ma amatissima Sezione.