giovedì 2 aprile 2020

Mangiare sano in quarantena, i consigli dell'Associato dott. Daniele Pierno

Restare a casa per uno sportivo appassionato, per una persona abituata a vivere il suo tempo libero all’aria aperta, appare quasi come una costrizione. 
Nei giorni scorsi abbiamo visto com’è possibile allenarsi e tenersi in forma grazie ai consigli del nostro Settore Tecnico.
Fondamentale, oltre ad allenarsi, è mantenere uno stile di vita sano anche dal punto di vista dell’alimentazione. 
Passare troppo tempo tra le mura domestiche, annoiarsi, stressarsi, sono tutti fattori che ci possono portare a esagerare con il cibo. A fare spuntini e pasti troppo calorici. Ne abbiamo parlato con il nostro Associato biologo nutrizionista dott. Daniele Pierno.

Questi i suoi consigli e le sue indicazioni.

"Cari colleghi in questo periodo di inattività forzata ,ciascuno di noi riscontra maggiori difficoltà nel mantenere il proprio peso ideale sia per un ovvio quanto ridotto dispendio energetico sia per delle condotte alimentari sregolate . Cercheremo pertanto di darvi un supporto per raggiungere/mantenere una condizione fisica ideale.
Ricordiamoci che per arrivare dove vogliamo dobbiamo sapere da dove partiamo ed avere ben chiaro il percorso. Oggi iniziamo con un giochino. Calcoliamo il nostro metabolismo basale (ovviamente è una stima ). 

MB uomini: 66,5 + 13.75 x Peso(kg) + 5,003 x Altezza(cm) - 6,775 x età

MB donne: 655,1 + 9,563 x Peso(kg)+ 1,850 x Altezza(cm) - 1.16 x età

Aver calcolato il vostro metabolismo basale è fondamentale perché partendo da questo ora basterà ridurre del 10% l'introito calorico giornaliero. (Esempio : se dalla formula è originato un MB di 2000 calorie , ci basterà sottrarne 200 kcal; dovrete pertanto assumere 1800 kcal al giorno). Va ricordato che la perdita di grasso non è un processo lineare ma ad onde (è inutile pertanto pesarsi tutti i giorni) e che se vogliamo perdere un kg di grasso dovremo ridurre (nel tempo) il nostro introito calorico di 7000 kcal.
Se esistesse un prodotto per il dimagrimento realmente efficace e senza effetti collaterali, chi lo ha inventato sarebbe l'uomo più ricco del mondo. Voi lo conoscete? Mi spiace deludervi ma come in tutte le cose l'unica soluzione è l'impegno, il sacrificio e la costanza. Che lo desideriate o no, o siete magri e muscolosi di natura o per diventarlo dovrete lottare contro voi stessi. In genere tutti noi, scappiamo dal dolore e ricerchiamo il piacere, la gratificazione. Per questo le diete spesso falliscono nel tempo, perché per seguirle non basta un singolo atto eroico ma la perseveranza e continue piccole rinunce quotidiane. 
Quando non si sa cosa fare, mangiare magari di fronte alla tv è un bel passatempo. Il frigo è come un amico fedele che nn ci abbandona mai, sempre disposto ad aprirsi di fronte alle nostre richieste... Beh per il nostro bene trascuriamolo un po' e dedichiamo le nostre attenzioni ad un bel libro. La realtà è che scarichiamo le nostre angosce e frustrazioni nel cibo (molti cibi rilasciano sostanze psicoattive che stimolano la gratificazione), il picco di zuccheri che ne consegue ci fa stare emotivamente bene fino a che la glicemia non cala, poi l'angoscia/noia ritorna ed il ciclo riparte.
Ricordiamoci che alle porzioni ci si abitua. Lo stomaco si dilata o si restringe a seconda della quantità di cibo che abitualmente ingeriamo. Si è sazi grazie a diversi ormoni e fattori, uno di questi è la distensione delle pareti dello stomaco. Chi normalmente mangia tanto avrà bisogno di introdurre molto più cibo prima d'essere soddisfatto. Abituiamoci a ridurre le porzioni!
"Per il dolce c'è sempre spazio".
Possiamo essere sazi, non avere fame ma quando c'è qualcosa che ci piace tirarci indietro è quasi impossibile . Tra le strategie dimagranti c'è quella di introdurre i piatti in ordine di palatabilità. Dal meno gustoso al più buono. Sgarrare da pieni, limita comunque le porzioni e l'introito calorico".

Un sentito ringraziamento a Daniele per questo suo contributo di fondamentale importanza in questo periodo buio, dove solo UNITI CE LA FAREMO!