domenica 2 giugno 2013

Essere Nolano

Qui di seguito le parole di Alessandro Coccia che hanno illuminato la serata di ieri al Tiffany.

Un’altra stagione si è chiusa o è prossima a farlo. Sembra sia stata speculare a quella precedente, ad un occhio più attento, però, non saranno certo sfuggite le particolarità che l’hanno impreziosita. Alle tradizionali ricorrenze che scandiscono la vita arbitrale con cadenza annuale come le riunioni, le partite, i raduni, anche quest’anno si  sono affiancati  momenti di stampo puramente associativo. Ed ecco che tra i successi, le amarezze, le gioie e le delusioni di ciascun associato ha continuato a farsi strada una verità inconfutabile che si allaccia irrimediabilmente al concetto di essere un’unica grande famiglia, i cui alti valori che la sostengono si coagulano attorno a delle persone e dei comportamenti fuori dal comune. Proprio per questo, ho ravvisato in un simile momento di convivialità, la necessità di esprimere brevemente i fattori per i quali, ogni associato nolano identifica la sua appartenenza a questa sezione. Ciò con la speranza, che, tra verità risapute ed altre forse scomode, il ricorso ad un testo in versi  riesca nell’intento di farci sentire tutti parte di un piccolo microcosmo....
Essere nolano...
Essere un arbitro nolano  significa amare il calcio e avvicinarsi all’ arbitraggio piano piano,
essere nolano significa aver chiesto almeno una volta un consiglio per il referto ad un veterano,
essere nolano significa saper rinunciare senza indugio ad una notte brava o al ciuffo da moicano,
essere nolano significa appartenere ad un gruppo di giovani, di cui il presidente è il decano,
essere nolano significa sostituire all’ultimo minuto un collega anche se bisogna alzarsi dal divano, 
essere nolano significa sperare che un collega, un amico possa farcela e arrivare lontano,
essere nolano significa capire che solo l’esperienza ti permette di gestire al meglio un capitano.
Potremmo fermarci qui, mantenerci sul tradizionale,
ma tralasceremmo troppi significati che al tutto danno un po’ di sale.
E allora ricominciamo, tenendo bene in mente
cosa rende davvero unico questo ambiente.
Innanzitutto, essere nolano significa domandarsi quale scintilla possa far esplodere di nuovo il presidente come un vulcano,
essere nolano significa conoscere, in teoria, a menadito il sistema Sinfonia4you, d’altronde è scritto in italiano
essere nolano significa, nella pratica, ignorare completamente il funzionamento di Sinfonia4you,  tanto c’è di Di Gioia che ci dà una mano,
essere nolano significa riunirsi tutti in sezione per un avvincente torneo di poker texano,
essere nolano significa aver assistito almeno una volta all’annosa diatriba sul fallo di mano.
essere nolano significa chiedersi perché Gianpiero Miele si ostini a comprare calzini dall’aspetto così particolare per non dire strano.
essere nolano significa augurarsi che il padre, Gianni Miele, lo metta in riga con un suo classico urlo da soprano,
essere nolano significa avere il culto della palestra o dedicarsi alla conquista  del torneo di calcio campano,
essere nolano significa non vivere mai di certezze se non una :quella di vedere all’indomani la barba di Emilio Romano,
essere nolano signfica avere un presidente che si fa in quattro ma non che non disdegna un amaro lucano,
essere nolano significa sorprendersi dell’evoluzione di Francesco Foresta, ora è un arbitro mentre prima solo un villano,
essere nolano significa avere un arbitro di Serie A che si diletta a fare il mister con la verve di un sultano,
essere nolano significa dire "tu sai chi" al posto di pronunciare il nome di un certo Gaetano.
Insomma, essere nolano significa semplicemente capire di non essere un arbitro né di Casalnuovo né di Cicciano,
perché appunto sei nolano e dovunque tu provenga hai, comunque la certezza di essere in un ambiente genuino e soprattutto sano!