Quando è stato comunicato il nome dell'ospite nazionale eravamo tutti in trepidazione e curiosi di vedere quali video ci avrebbe mostrato e quali consigli tecnici ci avrebbe dato. Ne avremmo fatto tesoro, custoditi nei cassettini della memoria ed utilizzati al momento opportuno. Sarebbero stati per tutti noi come dei tatuaggi, indelebili. Invece, una volta cominciata la Riunione Tecnica Obbligatoria, ci siamo resi conto che non sarebbe andata proprio così, o che forse non sapevo che sarebbe andata addirittura meglio.
Eh si, perché come ha scritto il noto cantautore "siamo sempre lì, lì nel mezzo" nel mezzo dell'azione, sempre in prima linea su tutti i palloni e per alcuni quelli "nati senza i piedi buoni", l'arbitraggio è diventato la propria àncora. Sempre impegnati "a lavorare sui polmoni"; da questa ultima frase l'arbitro bolognese ha poi dato spazio a molti spunti di riflessione: i momenti dedicati agli allenamenti, alle trasferte, alle gare, tutti momenti per noi importanti e, se vogliamo, necessari. Perché, riprendendo la frase del mago Gandalf de "Il Signore degli Anelli", possiamo soltanto decidere cosa fare con il tempo che ci viene concesso ed evitare così di sprecarlo inutilmente. In fondo è vero, il tempo per un arbitro è prezioso e bisogna saperlo gestire, è breve ed ogni attimo diventa fondamentale. Perdere un fuorigioco o un fallo può rendere la strada sempre più tortuosa, a volte addirittura interromperla.
Non ci aspettavamo di certo che in questo momento così difficile le sue parole potessero accendere ancora di più il desiderio di respirare l'odore dell'erba o di sentire gli schiamazzi da stadio e di rivivere le emozioni dello scendere in campo come se fosse sempre la prima volta.
"Siate coraggiosi"- esorta l'Arbitro in forza alla CAN - "siate coraggiosi, coraggiosi come quando al mattino suona la sveglia e dovete alzarvi" - Aureliano parla del "minuto eroico" quello che ci da il coraggio di alzarci dal letto, quando fuori fa freddo, la pioggia è scrosciante e il letto ci guarda nostalgico. E' lì che siamo eroi, è lì che abbiamo vinto la nostra battaglia e, come si dice "cominciare la giornata con il piede giusto", il momento eroico deve essere per tutti un momento che fortifica il nostro essere arbitri, qualunque esso sia.







