mercoledì 13 novembre 2013

La differenza nel particolare: il raduno degli Assistenti Regionali a Nola

È dai particolari che si giudica un Assistente Arbitrale: parafrasando una celebre canzone di De Gregori si vuole riassumere la giornata che ha visto protagonista l’intero organico degli Assistenti Arbitrali in forza al Comitato Regionale Arbitri Campania, vissuta oggi a Nola e divisa in una prima fase prettamente atletica presso il campo “Sporting” ed in una seconda tecnico-comportamentale presso la Sezione guidata dal Presidente Severino Vitale. I particolari, si diceva: quelli a cui guarda con attenzione il presidente C.R.A. Virginio Quartuccio ed i due Organi Tecnici responsabili degli A.A., Mario Pacifico e Alfonso Nardi. La parte atletica, sul campo, ha visto inoltre il prezioso lavoro del referente Oreste Rocchetti e dei suoi collaboratori. Una giornata tanto intensa quanto importante quella di oggi: dal punto di vista fisico, la quasi totalità dei ragazzi ha risposto alla grande, con risultati lusinghieri per un test, quello dell’Ariet, per la prima volta sostenuto sia dall'organico di Eccellenza che da quello di Promozione. L’organizzazione della giornata ha visto la suddivisione dei circa 170 assistenti in due gruppi che hanno, alternandosi, prima eseguito i test atletici di rito ed hanno poi raggiunto la sezione dove ad accoglierli hanno trovato un gustoso buffet offerto dal C.R.A. e successivamente gli interventi del Presidente Quartuccio e degli OO.TT. Pacifico e Nardi, oltre che quello di Carmine Russo che ha voluto presenziare in quella che da sempre rappresenta la sua prima casa. Nei vari interventi susseguitisi, la linea di ragionamento tenuta è stata pressappoco la stessa, riassunta così da Virginio Quartuccio: “Meritocrazia, esperienza ed abilità sono i punti fondamentali per il vostro futuro. Ma quello che più mi preme sottolineare e chiedervi è di curare i particolari, di credere in quello che fate, di preparare le partite come meritano. Mettiamo il caso di una gara fondamentale di Eccellenza, un derby, la partita più sentita. Scendere in campo non vuol dire solo correre e sbandierare. Significa capirla quella partita, prepararsi a quell'evento, essere consapevoli di quello che ci aspetta. E questo vale per tutte le gare di Promozione ed Eccellenza”. Sulla stessa lunghezza d’onda l’intervento di Carmine Russo: “Per voi Promozione ed Eccellenza devono essere come la Serie A e la Serie B. Sono i massimi campionati regionali e questo deve farvi ragionare di conseguenza. Gli assistenti, con le modifiche avvenute negli anni, sono una componente essenziale, direi imprescindibile, in una terna. E dovete essere capaci di entrare in questo ruolo così delicato e di responsabilità”. E’ stato poi il momento di Mario Pacifico e di Alfonso Nardi, che hanno descritto alcuni momenti della gara: su tutti, l’argomento più gettonato è stato l’allineamento, tra i punti critici delle relazioni degli osservatori, di cui l’O.T. Pacifico ha dato lettura durante l’incontro, per far comprendere le aree da attenzionare maggiormente. Tra l’arrivederci di un gruppo e l’avvento di un altro, spazio poi a tanti siparietti, a racconti di vita arbitrale vissuta, con autentico mattatore il Presidente Quartuccio, che con episodi, casistica e confidenze, ha reso ben chiaro il messaggio da far passare quest’anno: “La Campania deve essere protagonista. Arbitri e Assistenti dovranno fare il lavoro che tutti ci aspettiamo. Dovrà essere un’annata da ricordare”.





(Alcune Foto della Giornata)