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Il CRA Campania in visita


 Finalmente la squadra del Cra Campania è giunta nella sezione bruniana, portando con sé i consigli e le disposizioni utili agli associati per fare meglio e continuare sulla strada dell’impegno e dell’abnegazione. Il Presidente Alberto Ramaglia, insieme ai suoi collaboratori, è stato accolto dal Presidente Severino Vitale e da una platea ridotta di associati, nel pieno rispetto del protocollo anticovid-19, attraverso l’utilizzo di mascherine e l’applicazione del distanziamento. La riunione ha avuto inizio con i saluti del Presidente Vitale, il quale, ha fatto notare agli astanti che in questo giorno ricorre sia lgiornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne che l’anniversario della morte del grande campione argentino Diego Armando Maradona. Una data importante per il movimento internazionale delle donne, scelta in onore delle sorelle Mirabal, attiviste della Repubblica Dominicana uccise il 25 novembre 1961 per la loro opposizione al regime dittatoriale. La violenza sulle donne rappresenta un fallimento culturale, precisa il Presidente Vitale, ed è una battaglia da sconfiggere a tutti i costi. Per quanto concerne il campione argentino, in occasione del primo anno dalla sua dipartita, è stata apposta una statua all’ingresso dello stadio di Napoli, che ritrae appunto il “pibe de oro” durante un’azione di gioco, e questo evento, ha emozionato tantissimo i partenopei accorsi da tutta la città. A causa delle restrizioni e per coloro che per lavoro si trovano lontano dalla sezione, è stata predisposta la trasmissione a distanza, secondo un link dedicato. Prima di dare la parola al Presidente Ramaglia, è stato trasmesso un video spot antiviolenza di Beppe Fiorello, girato nel centro storico della città barocca di Scicli, per denunciare lo stalking e tutte le forme di violenza sulle donne. Successivamente è stata la volta del Capo del Cra, il quale ha esordito prendendo spunto appunto dallo spot di Fiorello, ricordando che siamo un’associazione di persone e il nostro intento non deve essere solo quello puramente sportivo e tecnico, cioè stare insieme per raggiungere meriti sportivi, ma avere la consapevolezza dei valori della nostra aggregazione per far rispettare le regole del vivere civile e le Leggi dello Stato. Ha poi espresso il suo pensiero facendo breccia nelle menti dei presenti: “Ben vengano le belle iniziative che stigmatizzano questi orrori per formarci come cittadini e non solo come arbitri”. Dopo un interessante discorso etico, il Presidente Ramaglia ha indirizzato l’attenzione sulle questioni puramente tecniche e associative, facendo capire che gli arbitri devono evidenziare i problemi che sorgono di volta in volta e portarli in sezione, perché attraverso lo scambio di problematiche si può solo migliorare e ciò va fatto con l’aiuto dei più esperti. Non solo, ma le parole del Responsabile Cra hanno toccato le varie componenti che stanno alla base della funzione tecnica all’interno dell’Aia. Premesso che fare l’arbitro, l’osservatore o il dirigente significa prima di tutto divertirsi, perché queste attività non devono essere svolte come un obbligo, ma occorre tener presente che per allietarsi bisogna essere preparati, pronti allo scopo di affrontare con disinvoltura il proprio compito senza cadere in banalità e incoerenza. Per fare l’arbitro bisogna essere preparati atleticamente, conoscere il regolamento ed essere corretti. Per fare l’osservatore occorre sapere di più dell’arbitro per correggerlo e per formarlo, occorre avere l’esperienza di individuare le anomalie della prestazione e porre rimedio nell’istruire il visionato per farlo crescere, altrimenti tale attività rappresenta solamente una missione fallita in partenza. Prima di completare il suo intervento, il Presidente Ramaglia ha voluto ringraziare il componente del settore tecnico Ciro Pegno, presente alla riunione, ricordando a tutti la sua preziosa collaborazione e il legame eterno per il passato di ex suo Presidente di Sezione. Infine, ha presentato i suoi validi collaboratori, come il suo vice Michele Affinito, Luigi Signoriello, Marco Citro, Vincenzo Di Maio, Alberico Galluccio, Daniele Galluccio, Vincenzo Giaccoli, Giuseppe Galasso, Salvatore Pirone, Matteo Proietti. La serata si è conclusa con il buffet e il festeggiamento del neolaureato Vincenzo Pone.

O. A Andrea Montanino

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